Morte Destate Book PDF, EPUB Download & Read Online Free

Morte d'estate
Author: William Trevor
Publisher: Guanda
ISBN: 8823511720
Pages: 216
Year: 2015-01-29T00:00:00+01:00
View: 839
Read: 784
Quando in un pomeriggio d’estate Letitia muore in un incidente stradale, Thaddeus Davenant si ritrova improvvisamente vedovo e con una figlioletta da crescere. Non trovando una bambinaia adatta, accetta l’offerta della suocera, che si trasferisce così a vivere da lui. Il già precario equilibrio di questa difficile convivenza si incrina ulteriormente quando una giovane bambinaia rifiutata, invaghitasi di Thaddeus, architetta un piano disperato per stabilirsi in casa Davenant. La vicenda vira allora verso il giallo, segnando di altre morti la tragica estate. Un romanzo con cui William Trevor si conferma grande indagatore dell’animo umano, maestro nel costruire i personaggi per sottili allusioni e nell’insinuare sfumature di mistero in atmosfere di domestica ordinarietà.

Il Sotteraneo della Morte
Author: Emilio Salgari
Publisher: eBook Free
ISBN:
Pages: 325
Year: 2014-10-12
View: 1056
Read: 290
La vicenda si svolge in Cina dal giugno 1900, periodo in cui è in atto la Rivolta dei boxer. 1. Le rovine di Khang-hi. Il mandarino Ping-Ciao e il manciù Sum, ufficiale della guardia imperiale, si recano alle rovine di Khang-hi, dove si svolgerà una riunione del Giglio azzurro, società segreta che appoggia il movimento dei boxer, che vogliono distruggere gli occidentali e scacciare dalla Cina cristiani ed europei. Ping-Ciao odia in particolare un prete, il missionario padre Giorgio, che accusa di avere convertito al cattolicesimo suo figlio Wang. 2. Il capo del Giglio azzurro. Alla riunione assiste anche il quindicenne Sheng, guardiano delle rovine. Egli però è anche al servizio del diciottenne Enrico Muscardo, figlio dell'imprenditore ed ex bersagliere Roberto, fratello di padre Giorgio, in Cina per affari al seguito del missionario. Sheng corre ad avvertire Enrico che un imminente pericolo minaccia lui e la sua famiglia. 3. Il missionario. Sheng ed Enrico giungono a Ming, piccolo villaggio roccaforte del cattolicesimo, ed avvertono del pericolo anche padre Giorgio. Roberto è fuori dal villaggio: si è recato a radunare alcuni operai. 4. La strage. Un numeroso gruppo di boxer, composto da cinesi feroci ma malvestiti e male armati, comandato da Ping-Ciao, che vuole catturare vivo padre Giorgio per torturarlo, fa irruzione nel villaggio, uccide molti abitanti e mette a fuoco le case. Padre Giorgio, Enrico, Sheng e pochi cinesi riescono a resistere barricati finché odono il ritorno di Roberto. 5. Il mandarino prigioniero. Roberto torna con alcuni operai italiani e un gruppo di cinesi: sono ben armati e riescono a mettere in fuga i boxer. Catturano casualmente Ping-Ciao, che prima di essere riconosciuto finge di essere a sua volta vittima dei boxer. Padre Giorgio, però, in nome degli insegnamenti del cristianesimo, decide di perdonarlo e lasciarlo libero. 6. L'agguato. Gli scampati alla strage fuggono dal villaggio per raggiungere il Canale Imperiale, sul quale intendono fuggire a bordo di alcune giunche. I boxer tendono loro un agguato, ma Roberto, forte della sua esperienza di bersagliere, organizza brillantemente la resistenza e giungono infine ad un fiume. 7. Il traditore. Prima che riescano a salire sulle barche sono ancora assaliti dai boxer, che uccidono tutti i cinesi del gruppo. Con gli occidentali resta il solo Sheng, a bordo di una sola barca. Fanno una sosta presso una casa abbandonata per procurarsi cibo (qui liberano un pazzo tenuto in una gabbia secondo l'uso cinese), poi si fermano per la notte sull'isolotto di un pescatore, che dapprima è diffidente, poi offre loro ospitalità. 8. Il fiume di fuoco. Ma il pescatore li tradisce: di notte, avverte i boxer, che, guidati ancora da Ping-Ciao, cercano di catturare i fuggitivi appiccando il fuoco alla vegetazione alle rive del fiume. Roberto Muscardo si avvede in tempo del pericolo, e riprendono la fuga riuscendo finalmente a raggiungere la giunca con la quale sperano di continuare la fuga con più tranquillità. 9. Sul Canale Imperiale. Con la giunca di Men-li, vecchio cinese convertito, cominciano a navigare verso Tientsin, dove sperano di trovare le truppe occidentali venute a combattere i boxer che stringono d'assedio a Pechino, senza che l'imperatrice riesca a contrastarli, le legazioni straniere. Lungo il Canale Imperiale incontrano barche messe a guardia da Ping-Ciao; Men-li finge di essere anch'egli al servizio del mandarino e inganna le guardie, ma poco dopo sentono approssimarsi altre barche dei boxer e non hanno altra scelta che affondare la giunca e rifugiarsi in una palude vicina. 10. La laguna della morte. Attraversano una putrida palude, detta "della morte" per le cattive esalazioni delle acque, e trovano riparo in un tempio buddistaabbandonato. Poco dopo sentono in lontananza i latrati del cane di Men-li, che il vecchio aveva abbandonato sulla giunca per non avere intralci nella fuga, e temono che li abbia seguiti aiutando i boxer a trovarli. 11. Il cane del pescatore. E infatti è proprio così: i boxer, sempre comandati da Ping-Ciao e da Sum, che odia gli europei perché uno di essi ha ucciso suo fratello, si sono fatti guidare dal cane, che poi hanno ucciso, e si apprestano ad assaltare il tempio. 12. La vittoria dei banditi. I boxer irrompono nel tempio e, nonostante la strenua difesa degli assediati, hanno la meglio: tutti rimangono uccisi, tranne Sheng, Enrico, Roberto e padre Giorgio, che Ping-Ciao fa catturare vivi per poterli torturare. 13. Il campo di Palikao. I prigionieri vengono condotti a Palikao, nel settentrione, ove si trova un grande campo di boxer. Sono chiusi in gabbie, tranne Roberto, che viene imprigionato in un pesante asse di legno detto kangue che gli stringe testa e polsi. Durante il cammino possono vedere Pechino in fiamme, in preda alla rivolta dei boxer. A Palikao, vengono condotti nel cosiddetto "campo della giustizia", in cui i cristiani vengono sottoposti ad orribili torture. 14. Il supplizio di pettini. Padre Giorgio è condannato al "supplizio di pettini" (che consiste nel far ondeggiare con una fune il condannato tra due file di denti aguzzi), ma prima che il supplizio cominci Ping-Ciao lo ferma. Egli vuole sapere dove si trova il figlio Wang, che non vede da quando si è convertito: gli dicono che è a Pechino (in realtà da due anni padre Giorgio non ha sue notizie), e Ping-Ciao decide che condurrà padre Giorgio a Pechino per cercare Wang. Gli altri resteranno al campo, dove, però, operano segretamente delle società, (la Croce gialla e la Croce di Pei-ho), che si occupano di mettere in fuga i cristiani prigionieri o di attenuare le loro sofferenze. 15. La fuga. Padre Giorgio parte con Ping-Ciao per Pechino. Gli altri riescono a liberarsi grazie al capo della Croce gialla che dà loro coltelli e intontisce le guardie con l'oppio. Poi vengono liberati anche dodici cinesi cristiani condannati a morire di fame. Ottenuti cavalli e abiti, si dirigono verso Pechino: fingono di essere boxer che hanno catturato dei cristiani, e riescono ad entrare in città, sconvolta dalla rivolta. 16. Gli orrori di Pechino. A Pechino prendono possesso di una ricca casa abbandonata, poi il giorno successivo si mettono in contatto con il gruppo locale dellaCroce gialla, il cui capo propone di far rientrare Wang dalla Mongolia, dove sa che è rifugiato, e di intraprendere qualche iniziativa nei quattro o cinque giorni che saranno necessari per il suo arrivo. Roberto ed Enrico hanno modo di vedere come Pechino, e in particolare le legazioni straniere, sono messe in pericolo dalla rivolta. 17. La caccia al mandarino. Approfittando del fatto che Ping-Ciao e Sum, in quanto contemporaneamente rappresentanti imperiali e alleati dei boxer, girano per la città, si decide di tendere loro un agguato nella casa di Ping-Ciao nella zona chiamata "mongola" di Pechino, destinata a stranieri e cinesi normali (mentre padre Giorgio è prigioniero nell'inespugnabile zona imperiale, detta città "tartara"): Sum viene catturato, ma Ping-Ciao riesce a fuggire. 18. La confessione di Sum. Sum, minacciato di morte, rivela che padre Giorgio è prigioniero in un sotterraneo della casa di Ping-Ciao, e che il giorno dopo le porte della città tartara saranno aperte, perché l'imperatrice è stata destituita dall'usurpatore Tuan, che riceverà i capi dei rivoltosi boxer per accordarsi con loro. Il capo della Croce gialla costringe Sum a firmare un lasciapassare, col quale Roberto, Enrico e quelli della setta entreranno nella città tartara per cercare di liberare padre Giorgio. 19. La prigione nera. Roberto, Enrico (sotto vesti cinesi) e gli affiliati della Croce gialla entrano nella città tartara e trovano la casa di Ping-Ciao, vi sono solo servi perché il padrone è impegnato nelle riunioni con i capi boxer. Fanno irruzione e costringono i servi a rivelare dove è nascosto padre Giorgio: egli si trova in un "carcere nero", un pozzo mezzo pieno di immondizie dove i condannati vengono calati e quasi lasciati morire di fame. Riescono a tirare fuori padre Giorgio ma è troppo tardi: appena estratto, il missionario, provato dalla fame e dalla prigionia, muore. In quel momento si ode giungere la guardia imperiale. 20. Rinchiusi nel sotterraneo. Ping-Ciao, avvertito della cattura di Sum, è accorso alla sua casa per accertarsi delle sorti del missionario: lo trova morto tra le braccia del fratello. Roberto, Enrico e gli affiliati della Croce gialla rimangono intrappolati nel sotterraneo dove si trovava il pozzo prigione di padre Giorgio: Ping-Ciao, che ormai dispera di riuscire a sapere dove si trova il figlio Wang, decide di eliminarli facendoli annegare. 21. La vendetta del gigante. Gli imprigionati tentano una disperata sortita, ma sono catturati. Il capo della Croce gialla, un uomo di statura gigantesca, riesce a nascondersi, esce all'improvviso, ferisce mortalmente Ping-Ciao e fugge. Gli altri stanno per essere fucilati, ma in quel momento giunge Wang: Ping-Ciao gli chiede perdono per avere ucciso padre Giorgio, ordina che Roberto, Enrico e gli altri non vengano fucilati, poi muore. Epilogo. Wang riesce a portare in salvo Roberto ed Enrico, evitando che finiscano vittime della rivolta che ancora impazza, così i due, con Sheng che li ha sempre seguiti fedelmente, possono imbarcarsi su una delle navi italiane giunte con le truppe occidentali per cercare di soffocare la rivolta dei boxer. (Fonte Wikipedia)

Cesare Beccaria e l'abolizione della pena di morte
Author: Amato Amati
Publisher:
ISBN:
Pages: 399
Year: 1872
View: 159
Read: 515

Death In Summer
Author: William Trevor
Publisher: Penguin UK
ISBN: 0241962455
Pages: 240
Year: 2012-02-09
View: 838
Read: 748
Death In Summer - a beautiful and haunting novel by acclaimed writer William Trevor 'Possibly the most perfect of Trevor's novels . . . Astonishing' Los Angeles Times Book Review There were three deaths that summer. The first was Letitia's, sudden and quite unexpected, leaving her husband, Thaddeus, haunted by the details of her last afternoon. The next death came some weeks later, after Thaddeus's mother-in-law helped him to interview for a nanny to bring up their baby. None of the applicants were suitable - least of all the last one, with her small, sharp features, her shabby clothes that reeked of cigarettes, her badly typed references - so Letitia's mother moved in herself. But then, just as the household was beginning to settle down, the last of the nannies surprisingly returned, her unwelcome arrival heralding the third of the summer tragedies. 'William Trevor is an extraordinarily mellifluous writer, seemingly incapable of composing an ungraceful sentence . . . His skill is very real, and equals his great compassion' New York Times Book Review Readers of The Story of Lucy Gault and Love and Summer will adore Death In Summer. It will also be cherished by readers of Colm Toibin and William Boyd. William Trevor was born in Mitchelstown, County Cork. He has written eighteen novels and novellas, and hundreds of short stories, for which he has won a number of prizes including the Hawthornden Prize, the Yorkshire Post Book of the Year Award, the Whitbread Book of the Year Award and the David Cohen Literature Prize in recognition of a lifetime's literary achievement. In 2002 he was knighted for his services to literature. His books in Penguin are: After Rain; A Bit on the Side; Bodily Secrets; Cheating at Canasta; The Children of Dynmouth; The Collected Stories (Volumes One and Two); Death in Summer; Felicia's Journey; Fools of Fortune; The Hill Bachelors; Love and Summer; The Mark-2 Wife; Selected Stories; The Story of Lucy Gault and Two Lives.
Profumi di storia e d'estate
Author: Io Leggo Il Romanzo Storico
Publisher: Il Romanzo Storico
ISBN: 8893153157
Pages:
Year: 2015-09-23
View: 738
Read: 643
L'antologia – Profumi di Storia e d'estate Diciotto autori ci regalano scorci di Storia e d’estate, dall’avventura al romanticismo fino al paranormale, in un viaggio dal sapore antico. Da un’idea nata nel gruppo Facebook “Io leggo il romanzo storico”, prende vita questa antologia i cui proventi andranno unicamente in beneficenza all’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova. L'Ospedale Pediatrico Gaslini:. L’Istituto Giannina Gaslini nasce nel 1938 da un’idea dei coniugi Gaslini, che finanziarono il progetto affinché fosse dotato delle più moderne strutture sanitarie, in memoria della loro figlioletta Giannina morta in giovanissima età. Il loro scopo era quello di assicurare all’infanzia la migliore assistenza, sempre sorretta dall’apporto fondamentale della ricerca. L'istituto è il più grande ospedale pediatrico del nord Italia. Il gruppo facebook Io leggo il romanzo storico: Il gruppo nasce per sostenere e promuovere la narrativa storica. È un luogo d'incontro per i lettori e gli autori appassionati del genere che insieme si confrontano, attraverso approfondimenti, discussioni e iniziative. Le amministratrici del gruppo sono quattro autrici di romanzi storici: Michela Piazza, Patrizia Ines Roggero, Linda Bertasi e Stefania Bernardo.
Prisma d'estate
Author:
Publisher:
ISBN:
Pages:
Year: 1860
View: 1122
Read: 547

Auctor in fabula
Author: Antonello Perli
Publisher: casa editrice Fernandel
ISBN: 8896117100
Pages: 186
Year: 2010
View: 439
Read: 1110

Vacanze d'estate a Malibu
Author: massimo napoli
Publisher: Lulu.com
ISBN: 1291704604
Pages: 270
Year: 2014-02
View: 156
Read: 1024
Una vivace mulatta in cerca della propria madre naturale, una gallerista con sulla coscienza il fallimento del proprio matrimonio, un'infermiera disposta a tutto pur di conservare la ingenua serenita di una sorella, un medico ossessionato dalle donne e innamorato della propria moglie, una spogliarellista con il talento del crimine e un ex-marito non all'altezza, e una candida moglie continuamente tradita si ritrovano in un mese di agosto nell'incantevole scenario di Malibu, dove un detective di Los Angeles e un suo amico poliziotto sull'orlo della pensione cercano di fare luce su un misterioso quanto strano sequestro di persona.
Opere di Shakspeare: Sogno d'una notte d'estate. Troilo e Cressida. Timone d'Atene. Appendice
Author: William Shakespeare
Publisher:
ISBN:
Pages:
Year: 1876
View: 1283
Read: 334


Antologia romana
Author:
Publisher:
ISBN:
Pages:
Year: 1790
View: 1262
Read: 1067

Parlami ancora d'estate. Una morte può cambiare la vita
Author: Antonella Zeolla
Publisher:
ISBN: 8893753456
Pages: 112
Year: 2017
View: 936
Read: 230

Sole d'estate
Author: Grazia Deledda
Publisher: Indibooks
ISBN: 8890759348
Pages:
Year: 2015-02-08
View: 390
Read: 745
Edita per la prima volta nel 1933, Sole d’estate è l’ultima raccolta di novelle pubblicata in volume da Grazia Deledda prima della sua morte, avvenuta nel 1936, ed è una delle opere della piena maturità. Questa antologia di racconti fu composta, quindi, in un periodo particolare per la scrittrice nuorese, quando il successo mondiale, suggellato dal Premio Nobel per la letteratura del 1926, le aveva ormai arriso, trasformandola in una delle autrici in lingua italiana più importanti del Novecento. Le ansie di affermazione sono svanite. La penna è libera. La necessità di costruire trame narrative tradizionali per impressionare il lettore ha lasciato spazio all'introspezione e all'utilizzo di tecniche narrative moderne e del tutto personali. Ne scaturisce una raccolta di racconti a sfondo psicologico di grande pregio che porta a termine il lungo percorso artistico di Grazia Deledda narratrice di storie brevi, il cui talento era già emerso nelle antologie antecedenti, quali Racconti sardi e La regina delle tenebre. In Sole d’estate il tempo è quello interiore, quello della riflessione, quello dell’accostamento alla morte di una donna che, per tutta la vita, lottò affinché il suo sogno diventasse realtà. E non è certamente un caso che una delle novelle più importanti di questo libro, intitolata La Grazia, inizi proprio con queste parole: “I miei primi piccoli successi letterari furono accompagnati, come certi grandi successi, da vivi dispiaceri. In famiglia mi si proibiva di scrivere: poiché il mio avvenire doveva essere ben altro di quello che io sognavo: doveva essere cioè un avvenire casalingo, di lavoro esclusivamente domestico, di nuda realtà, di numerosa figliolanza. Finché si era trattato di novelline per ragazzi, transeat; ma quando cominciarono le novelle d’amore, con convegni notturni, baci e paroline compromettenti, la persecuzione si manifestò inesorabile, da parte di tutta la parentela, con rinforzi esterni, che erano i più temibili e pericolosi. Una ragazza per bene non può scrivere di queste cose, se non per esperienza o per sfogo personale: cosa che, se attira in un certo modo su di lei la curiosità dei giovanotti dell’intero circondario, non desta in loro l’idea fondamentale di chiedere la mano di sposa della scrittrice. Vuol dire che tutto il mondo è stato sempre paese. Ma non di questo io mi dolevo: le frecce che miravano più dritto e mi ferivano al cuore erano quelle della critica letteraria locale”. Una mentalità che la donna barbaricina seppe sfidare con coraggio e tenacia (descritta in maniera più strutturata nel romanzo autobiografico Cosima quasi Grazia), conscia della propria forza d’animo, e della consapevolezza che la fatica e il dolore siano i soli strumenti per poter sopravvivere in un mondo caratterizzato dal fatalismo e dall'inattivismo, in cui quotidianamente si svolgono le commedie e i drammi della quotidianità esistenziale, raccontati, appunto, in questa raccolta. Raccolta che contiene venticinque novelle, di vario tema e di diversa ambientazione, tutte caratterizzate dalla trama essenziale, dove i veri protagonisti sono i sentimenti umani: la pietà de Le nozze d’oro, la solitudine de Luna di settembre e Occhi celesti, l’angoscia de Lo spirito della madre, e via dicendo. Si tratta, da un punto di vista stilistico, di monologhi interiori, ricordi, scene divertenti e giochi letterari che rendono Sole d’estate una lettura piacevole e allo stesso tempo meditativa; uno sguardo squisitamente femminile sul mondo e sulla realtà circostante ricco di colori e di atmosfere variegate: come quelle scherzose e ironiche descritte in Leone o faina, Una creatura piange ed Elzeviro d’urgenza; come quelle quotidiane ricche di piccoli e grandi problemi che emergono prepotentemente ne Il vestito nuovo; o come quelle più serie contenute nelle novelle memoriali che nascono da spunti autobiografici. Tra queste ultime, come già accennato, c’è La Grazia: uno dei racconti più suggestivi ed affascinanti di tutta la produzione deleddiana, che narra delle difficoltà iniziali della giovane scrittrice, ma anche di un incontro, tra il magico e il reale, con una donnina nera non troppo dissimile dalle janas, le fate della tradizione sarda. Una storia profonda e fantastica, umana e dolorosa, così come quella contenuta in La chiesa nuova, nella quale i sogni “aboliscono il tempo e la distanza… con quella luce di angoscia misteriosa che illumina i sogni e fa sentire all'anima sopita la vanità della visione”. L’eBook - La presente edizione, dotata di un funzionale sommario e di una nota introduttiva, è stata progettata per i dispositivi e le applicazioni di lettura digitale. Il testo è stato regolarizzato secondo le norme grafiche attualmente in uso, in modo da agevolarne la lettura e la fruizione.